Anello zoldano



Anello zoldano è un percorso circolare nella valle medio-alta di Zoldo. I sentieri lambiscono tutti i gruppi montuosi principali della valle: Mezzodì, Pramper, San Sebastiano-Tamer, Moiazza, Civetta, Pelmo e Bosconero. Il percorso base è strutturato in 6 tappe, con tempi di percorrenza giornalieri che vanno dalle 4 alle 7 ore e mezza, e pernottamenti in rifugi o rifugi-albergo. Il buon numero di sentieri e di punti d’appoggio permette comunque a ciascuno di personalizzare gli itinerari a proprio piacimento.

SENTIERI E CARTOGRAFIA
Non esiste un segnavia particolare, tuttavia si incontrano sporadicamente delle segnalazioni specifiche. I sentieri sono comunque tutti ben segnalati, ed in particolare nella 3.a e 4.a tappa, molto frequentati nel periodo estivo. Indispensabile una buona cartina, ottimo il foglio 25 (Dolomiti di Zoldo, Cadorine ed Agordine) in scala 1:25000 della Casa Editrice Tabacco.

Altre guide:
- Kompass foglio 77 (1:25000)
- Cartoguide di Alp Civetta-Moiazza (1:25000)
- APT Valzoldana carta dei sentieri di Zoldo (1:40000)

DIFFICOLTÁ
Nel percorso base vi sono alcuni punti difficili degni di nota:
nella prima tappa due canalini rocciosi con fune metallica;
nella seconda tappa, dopo un breve tratto alquanto esposto, 80-100 metri di fune metallica;
nella terza tappa breve tratto di facile arrampicata, a cui segue una cengia abbastanza pericolosa, verso Torre Coldai breve fune metallica; Tutti i tratti pericolosi, tranne l’ultimo, sono comunque evitabili con opportune varianti.

PERIODO CONSIGLIATO
Il periodo migliore per compiere l’anello zoldano va da metà giugno a fine agosto, ed ovviamente coincide con il periodo di apertura dei rifugi.
Già da inizio settembre si possono trovare dei tratti ghiacciati, particolarmente nella terza tappa.



Monte Rite



Il Monte Rite é situato a nord del Rifugio Remauro ed è raggiungibile a piedi in circa
1 ora e 45 minuti percorrendo l’ex strada militare. Chi non conosce il Monte Rite, non conosce la più bella visuale delle Dolomiti.La vista spazia su di un panorama a 360°con i monti di Zoldo, l’Agner, Civetta, Marmolada, Pelmo, Tofane, Sorapis, Antelao, Marmarole, Alpi Carniche, un migliaio di vette...
Su quest’altopiano di 2183 m esiste un vecchio forte, costruito dagli italiani nel 1914 contro le truppe dell’imperatore austriaco Franz Joseph. Poi scoppiò la prima guerra mondiale e nel 1917 il Monte Rite fu conquistato dagli austriaci, che però dovettero abbandonarlo nel 1918, non senza aver prima fatto scoppiare molte parti del forte.
Da quel periodo il Monte Rite rimase solo una meta per escursionisti quasi sempre valligiani fino al 1998 quando lo scoprì Reinhold Messner che, grazie alla sua creatività, decise di recuperare il forte, ed adibirlo a Museo.
In soli quattro anni le idee di Messner vennero realizzate dal Comune di Cibiana di Cadore e dalla Regione Veneto dando cosi vita al Museo soprannominato ¨tra le nuvole¨.
Nella fortezza ogni reperto esposto racconta la storia delle Dolomiti, sono conservate delle ¨reliquie¨, ricordi di quei rocciatori che con le loro scalate in anteprima hanno scritto pagine gloriose della storia dell’alpinismo: il 6°grado, la Direttissima e gli alpinisti dei tempi moderni.
Il museo però contiene soprattutto l’arte: rappresentazioni dolomitiche della collezione Messner, bianche sculture di gesso rappresentanti montagne, finestre dette quadri veri, da cui si può ammirare la spettacolarità delle vette circostanti, teschi e zampe dalle leggendarie caverne di Cunturines ed una mostra temporanea, che cambia ogni anno, dedicata a grandi imprese o a grandi della montagna.
Lo scopo di Messner è quello di fare del Museo tra le Nuvole un punto d’incontro culturale, un punto fermo che assorbe e fa rivivere la geografia e la storia delle Dolomiti e cerca con ciò di avvicinarle ad un pubblico internazionale.
Le malghe abbandonate sui pendii del Monte Rite sono state popolate da una mandria di YAK, enormi mucche tibetane dal pelo lungo. Per rivalutare la vetta del monte è stato anche creato un itinerario botanico che lo si percorre in circa un’ora e trenta minuti gustando il paesaggio ed ammirando la flora circostante.
Per chi non volesse raggiungere il Monte Rite a piedi è disponibile un servizio di navetta che parte davanti al Rifugio Remauro e porta in cima, dalle ore 9 alle ore 18 in concomitanza con l’apertura del museo che va dal 1° giugno al weekend del 1° novembre.



Murales di Cibiana



I Murales sono affreschi di grandi dimensioni dipinti sulle abitazioni di Cibiana che, per questo motivo è stata soprannominata ¨Paese dei Murales¨.
L’insieme di queste opere costituisce una vera pinacoteca all’ aperto alla cui realizzazone hanno contribuito artisti italiani e stranieri giunti da ogni perte del Mondo.
Essi rappresentano una stretta simbiosi tra arte, urbanistica ed architettura.Sono sparsi per tutto il paese, generalmente realizzati sulle facciate delle case più antiche costruite con sassi. Raffigurano quasi sempre la storia ed i mestieri della famiglia abitante di quella casa oppure le vicende che hanno caratterizzato il borgo dove sorgono.
È una splendida passeggiata, semplice e comoda che si può effettuare anche in bicicletta attraversando questi piccoli e caratteristici villaggi di Cibiana.
Su prenotazione é disponibile una guida che illustrerà il percorso di visita.



Pista sci da fondo



La pista di fondo denominata ¨Deona¨ - Passo Cibiana è situata a pochi metri dal Rifugio.
Possibiltà di più tracciati: anello 2,5 km completamente illuminato di media difficoltà per gli amanti dello sci nordico serale. Anelli da 2-3-4-5 e 7,5 km di media difficoltà che si sviluppano attorno la Forcella Cibiana fino alla malga Copada Bassa, inizialmente lungo la strada principale e poi all’interno del bosco con molte salite e discese impegnative. È omologata per gare nazionali e dispone di un noleggio sci.
Il biglietto giornaliero lo si aquista nella nostra struttura al costo di 5 Euro, il settimanale a 20 Euro e lo stagionale a 50 Euro.
Un numero di telefono utile per noleggio sci, informazioni, scuola sci, è quello dello sci club Cibiana: 0435-74037 oppure fax 0435-574235.